ottobre 27, 2012

I-cord necklace: collana con tubolare lavorato a maglia e fiore all'uncinetto

Dopo avervi parlato del tricotin e di altre interessanti tecniche per realizzare cordoncini, oggi vi mostro come ho utilizzato il mio primo tubolare.
Vi ho detto che per ora prediligo la lavorazione coi ferri a doppia punta, per usare una battuta di una mia amica: mi sto dando alla "calzetta" Free Userbars . In effetti se avete fretta di raggiungere il risultato questo metodo non e' consigliabile. Si procede in modo lento, anche se a mio parere vale la pena provare. Mettetevi comode e dopo qualche ora di lavoro (e taaaanta pazienza) riuscirete ad avere un tubolare abbastanza lungo per creare una collana. Con il mio, di circa 2 metri, ho creato questa.
Rosa antico e' un colore che in genere non uso, ma la lana mi piaceva e ho voluto vedere l'effetto finale. Ho voluto creare qualcosa di semplice, senza troppi fronzoli e perline, mi sono concessa giusto un paio di bei bottoni della famosa serie vintage, uno per la chiusura
...e l'altro al centro di una rosellina lavorata all'uncinetto.
Il fiore e' anche una spilla e si puo' spostare in qualsiasi punto della collana. Infatti, si puo' portare in diversi modi, avvolta a girocollo diventa anche un mini - scaldacollo...
...oppure a doppio avvolgimento
...o ancora nel modo piu' classico


ottobre 26, 2012

I-cord: come creare un cordoncino tubolare

I-cord ovvero il tubolare a maglia, questo sconosciuto, almeno per me fino a qualche tempo fa.
Ho visto molte volte in giro coloratissime collane formate avvolgendo questo cordoncino, spille, applicazioni su borse e cappelli. Mi sono subito piaciute, cosi' mi sono documentata, ho osservato e ho atteso il momento giusto per provare. Non avendo lo strumento giusto, cioe' il tricotin, mi son dovuta "arrangiare" diversamente.
Intanto...
Che cos'e' il tricotin?
Il tricotin (anche detto: tricottino, caterinetta o spool knitter) e' uno strumento in uso gia' dai primi decenni del '900. All'epoca era solo di tipo manuale e consisteva in un cilindretto cavo all'interno con 4 o piu' chiodini fissati in modo simmetrico ad una delle estremita'.
Aiutandosi con un ago o con l'uncinetto si intreccia il filato intorno ai chiodini. In questo modo si forma una maglia tubolare che passa all'interno della cavita' del cilindro per poi uscirne da un'estremita'. Si tratta di un'operazione semplice e ripetitiva. Infatti sembra che sia anche un gioco-passatempo per bambini...
Si puo' costruire?
Certo, potete anche provarlo nella versione fai-da-te, in questo video viene mostrato come si costruisce e come si utilizza.
Ho provato versioni piu' spartane con altri materiali (ad esempio tubo di cartone della carta igienica e stecche in legno, oppure altri tipi con i chiodini da muro) ma francamente nessun risultato mi ha soddisfatta appieno. Infatti a mio parere, per evitare che si impigli di continuo il filato e per avere un buon risultato occorrono perni smussati, come ad esempio i chiodini a doppia punta mostrati in foto e nel video.
Dagli anni '70 si trova in commercio anche la versione a manovella, molto piu' comoda e veloce, ma probabilmente anche meno divertente...

Il tubolare lavorato a maglia
La lavorazione con i ferri a doppia punta permette di ottenere una lavorazione come quella della caterinetta. Vi avevo gia' accennato che sto iniziando a lavorare a maglia, ebbene, basta conoscere il punto dritto per poter creare uno di questi bellissimi i-cord. Come? Eccovi il video.
Versione a crochet
Si puo' provare anche con l'uncinetto, ottenendo effetti differenti:
1. Il primo tipo si ottiene lavorando a spirale con maglia bassa (US single crochet, UK double crochet). La guida la trovate qui.
2. E' il tipo piu' classico, come vedete il risultato e' identico a quello ottenuto coi ferri da maglia o con la caterinetta. Qui trovate le spiegazioni passo passo.
3. In questo caso rimane un po' schiacciato, la lavorazione e' detta "spighetta rumena", qui il tutorial fotografico.
4. Quest'altro tipo rimane piu' rigido e ha un effetto piu' pieno, si lavora a spirale (foto: magliamagia). Qui il video.

Insomma si puo' scegliere tra diverse tecniche. Voi quale preferite? Io al momento mi trovo benissimo con la lavorazione a maglia.

ottobre 25, 2012

Lace earrings: Orecchini in pizzo macramè

Gli orecchini in pizzo macramè li avevo in mente gia' da tempo. Fanno parte di quei progetti rimasti nel casetto che poi irrompono all'improvviso.
La mia amica sarta (a cui vi ho accennato in un post precedente), oltre ai bellissimi bottoni vintage, mi regalo' dei pizzi che ormai non usava piu'. Io li accettai volentieri, pensando che un giorno li avrei utilizzati in qualche mia creazione. Difatti, a distanza di anni, cosi' e' stato. Li ho tirati fuori da quel cassetto...una mia amica mi ha fatto l'esplicita richiesta di un paio di orecchini in pizzo e io ho colto immediatamente la palla al balzo.
Sembra che il pizzo macramè ultimamente sia tornato molto di moda e io lo trovo molto raffinato, soprattutto se abbinato con le giuste perline. Quindi accantonando le tonalita' fluo, che non sono nello stile Arkimede Ornamenta, prediligero' il classico bianco, bianco avorio e nero.

Pizzi fitomorfi si arricchiscono di strass per illuminare il viso.

Forme piu' essenziali si accosteranno alle perle in vetro lavorate al lume...

 Ad alcune bastera' un brillantino a mo' di corolla...
E poi c'e' l'intramontabile nero, con strass e cristalli di Boemia, da indossare nelle occasioni speciali...
Altre proposte arriveranno presto nella pagina fb e nello shop online. Keep in touch!

ottobre 22, 2012

Espositori fai-da-te: L'albero porta gioielli


L'albero porta gioielli l'ho sempre desiderato. Non un semplice contenitore, perche' quello ce l'ho gia', ma una vera e propria sagoma stilizzata di un albero da appendere alla parete della stanza da letto.
Da bambina giocavo con una riproduzione di un alberello in vaso, realizzato con fil di ferro intrecciato a fiori e foglie in vetro. Probabilemente lo ricorderete perche' credo fosse abbastanza diffuso all'epoca come oggetto d'arredo. Ad ogni  modo, non so che fine abbia fatto quello di mia madre, ma mi e' rimasto nella memoria e ha influito indubbiamente nell'ispirazione di questa creazione. Per altri versi, come avrete notato, somiglia a "l'albero della vita" di Gustav Klimt, di cui posseggo ovviamente (vedi articolo correlato) il poster acquistato su amazon.
Tornando al mio porta gioielli dalla forma arborescente, da desiderio si e' tramutato in necessita' quando ho visto crescere esponenzialmente nel corso degli anni la mia collezione di bijoux handmade. La scatola portagioie e' diventata troppo piccola!
Volevo un espositore da muro che mi permettesse di avere tutto a vista per scegliere in tutta facilita' cosa indossare. Qualcosa che non fosse troppo oneroso in termini di tempo ed economici. L'ho costruito intrecciando filo d'alluminio per fioristi, leggero ma al tempo stesso resistente, e filo di rame laccato per rinforzare alcune giunture.
Sinuosi riccioli si diramano dalla struttura portante centrale, serviranno da ganci per collane, orecchini, bracciali e anelli. Finalmente ogni gingillo e' al suo posto, che soddisfazione.

ottobre 21, 2012

Crochet wrist warmers: scaldamani all'uncinetto

Once upon a time...
C'ero io, con l'uncinetto n.5, una mela e un bel gomitolo di lana, di quella "buona"come mi ha detto mia suocera nel momento in cui me lo ha regalato.

Vi starete domandando, ma che centra la mela? Niente, l'ho scelta perche' mi serviva qualcosa da stringere mentre mio marito mi scattava la foto e perche' si abbinava bene con il mio smalto, per l'appunto rosso mela.
Mentre mi rigiravo con gioia quel morbido "bottino" tra le mani, mi chiedevo in che cosa avrei potuto trasformarlo. Fortuna che e' di un bel colore blu, variegato, facilmente abbinabile al jeans casual che indosso di frequente...
Ho pensato che con l'arrivo della stagione fredda mi sarebbero stati utili un paio di mezzi guanti o scaldamani che dir si voglia, magari da indossare mentre lavoro al computer nelle fredde serate invernali.
Ho scelto la lavorazione all'uncinetto con cui al momento ho piu' familiarita', ma presto vorro' provarli anche a maglia... Cosi' mi son messa alla ricerca di una guida su Raverly, fonte inesauribile di patterns di ogni tipo, e ho trovato la guida gratis (pattern free by Rachel Choi). E' pensata per principianti, quindi si lavora benissimo anche quando alla sera ci si butta stravaccati sul divano cercando un po' di relax.
Una volta terminati pero' mi sembrava mancasse qualcosa...mmm, forse un bordino bianco? E questa volta mi imbatto in un'altra guida per creare una deliziosa "bobble shell edging" (che dovrebbe essere una sorta di punto nocciolina, corregetemi se sbaglio).
Mancava ancora il tocco finale, qualcosa per personalizzarli alla Erikese...

...un paio di bottoni vintage, di un bel giallo canarino e leggermente iridescenti in superficie. Li avevo avuti in regalo da un'amica sarta (un giorno ve ne parlero') insieme a tanti altri. Montati su fiori di pizzo, anch'essi d'altri tempi e di stessa provenienza, ci fanno proprio una bella figura! Ho cucito le margheritine nella zona del polsi. Ed ecco il risultato...

...molto Erikese no?

ottobre 18, 2012

Idee terrificanti per la tavola di Halloween: biscotti, cupcakes e cheesecake



Arrivano i MOSTRI! Spaventosi ma innocui, tranquilli che son commestibili e piaceranno moltissimo ai bambini! Avete in programma una festa di Halloween? Mostri, fantasmi, ragnatele e zucche paurose la faranno da padroni sulle vostre tavole grazie alle nostre MOSTRUOSE ricette. Provare per credere!


Cupcakes orripilanti
Ingredienti:
3 uova, 240gr di farina, 20gr di fecola, 170gr di burro, 170gr di zucchero, 90gr di latte a temperatura ambiente, 2 pizzichi di sale, 70gr di cioccolato fondente, 20gr di liquore all'arancia (o in alternativa potete usare delle essenze in fialetta ai fiori d'arancio, vaniglia o limone), 1 cucchiaino e mezzo di lievito (circa 5gr).
Procedimento:
Fondere il burro con il cioccolato e lasciar intiepidire. Nel frattempo montare le uova con lo zucchero, unire il liquore (o l'essenza in fiala) e poi il composto al cioccolato. Completare con le farine setacciate con il lievito, il sale e il latte a filo. Riempite i pirottini per 3\4 e poi infornate a 175°C per 20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Decorate a piacere con ghiaccia reale (descritta in seguito) e pasta di zucchero.



Biscotti di halloween
Per la ricetta dei biscotti potete scegliere tra quelle che vi abbiamo proposto in precedenza in questo articolo.
Per le decorazioni con ghiaccia reale vi occorreranno: un albume d'uovo, 300gr di zucchero a velo, 1 cucchiaio di succo di limone.
Mettere l'albume in una ciotola, aggiungere metà dello zucchero e sbattere. Aggiungere il succo di limone e continuare a sbattere. Aggiungere il resto dello zucchero e sbattere ancora per 5 minuti. Per conservare la ghiaccia mettetela in un contenitore ermetico e copritelo con pellicola per evitare che si secchi. Ovviamente per la consistenza della ghiaccia regolatevi in base alla decorazione che volete fare, potete farla piu' o meno densa.
   

Cheesecake ragnatela 
Ingredienti per la BASE: 170gr di biscotti secchi, 20gr di cacao, 100gr di burro semifreddo, 2 cucchiai di liquore a piacere (o essenze in fiale).
Ingredienti per il RIPIENO: 100gr di latte, 1 uovo, 400gr di zucca cotta e passata nel setaccio, 1 tuorlo, 200gr di ricotta, 100gr di mascarpone, 230gr di zucchero, 1 pizzico di cannella (opzionale), 4gr di cacao, buccia grattuggiata di un limone.

Rivestire il fondo di uno stampo con la carta da forno e imburrare i bordi. Frullare tutti gli ingredienti per la base e versarli sul fondo dello stampo pressandoli bene. Per il ripieno: dopo aver cotto la zucca e averla passata al setaccio cuocetela per altri 5 minuti con il latte e 50gr di zucchero. Aggiungere alla zucca la ricotta, il mascarpone, lo zucchero rimasto (180gr) e la buccia grattuggiata del limone e l'eventuale cannella. Completare con l'uovo e il tuorlo e sbattere tutto insieme.
Prelevare 70gr di composto e aggiungervi il cacao. Amalgamare bene e metterlo in un conetto di carta che servirà per la decorazione. Versare il resto dell'impasto nello stampo e  incidere leggermente il disegno della ragnatela aiutandovi con uno stuzzicadenti. Successivamente lo andrete a colmare con il composto al cacao. Infornare a 175°C per 35\40minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Per la decorazione sulla cheesecake: srotolate una liquirizia e formate tanti piccoli pezzi che serviranno per creare le zampette. Aprite delle fessure in una rotella di liquirizia e infilate le zampette, poi con una goccia di glassa formate gli occhi.

ottobre 16, 2012

Crocheted T-shirt yarn basket: fettuccia lavorata all'uncinetto

Sapete quando si parte con un progetto in testa e ci si ritrova a fare tuttaltro? Ecco, a me capita di frequente... Spesso vengo "distratta" da cose che trovo piu' interessanti e allora che faccio? Lascio tutto in standby per gettarmi a capofitto in un nuovo progetto. Credo che a muovermi sia il timore di perdere l'ispirazione del momento, una delle tante idee sfuggenti che affollano la mia mente...vanno e vengono, a volte mentre cerco di prendere sonno e poi diventa difficile ricordarsele... Cosi' stamattina mentre cercavo della lana negli scatoloni giu' in garage, mi sono imbattuta in un valigione pieno di indumenti vecchi, anche quelli in  attesa di giudizio...Ho trovato una T-shirt a manica lunga in lycra. Mmm, mumble mumble...che ci faccio? Fettuccia naturalmente!
Dopo un rapida ricerca in rete, ho trovato tra i tanti tutorial presenti (ma quanti ce ne sono?!) quello giusto per me. Zac! sforbiciata qui e la e ho ricavato un bel gomitolo di fettuccia.
La fettuccia e' un bel modo per riciclare le magliette, l'ho sempre apprezzata e ora inizio a capire perche' impazza la T-shirt yarn mania tra le creative.
1. Praticamente e' a costo zero perche' si ricava da indumenti vecchi, rovinati e inutilizzabili.
2. Trova tantissime applicazioni: puo' essere usata per creare bijoux, accessori, borse, contenitori e quant'altro.
Con un po' di pazienza, da brava crochet-addicted quale sono diventatata, ho lavorato questo piccolo cestino multi-uso molto ECO-friendly...
Chiamatelo come vi pare...

mini contenitore da appendere...o portagioie se preferite...
...carino no? Un abbraccio e alla prossima,


ottobre 09, 2012

Principessa Amita: la collana d'Oriente (anallergica)

Ultimamente mi sento UNusUaL...

creo collane uNConVEntional - bizzarre...

MI PIACE mischiare la MAteRia nei miei gioielli, I ♥ MIXED-MEDIA jewelry: vetro, tessuto, metallo...
...e aggiungere un pizzico di ESOTICO.
Mi inebrio di profumo di incenso, mi perdo nelle illlustrazioni delle FIABE INDIANE e cucio stoffa proveniente da oriente, ricavata da una vecchia gonna.
E cosi', tra le mie mani, prende forma "Amita" necklace, la collana anallergica che porta il nome di una principessa Indu'.
Piume impalpabili circondano il fiore centrale, lavorato all'uncinetto, dove ho montato una delle mie perle lampwork in vetro di Murano.

Semplicemente U-N-I-C-A.
Si aggiunge agli altri gioielli della collezione ARKIMEDE ORNAMENTA. Presto nello Shop online.


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