gennaio 28, 2011

Viaggio nella Vienna di Klimt: tre anni dopo

La sindrome di Stendhal
«Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.»

Così scriveva Stendhal nel suo libro "Napoli e Firenze: un viaggio da Milano a Reggio" nel 1817. Da allora si usa indicare, come affetti dalla sindrome di Stendhal, tutti coloro che davanti un'opera d'arte di straordinaria bellezza provano un senso di vertigine, tachicardia, capogiro ed entrano in uno stato confusionale.
Sembra che noi italiani ne siamo immuni, dato il contesto culturale e il ricco patrimonio artistico che i nostri antenati ci hanno lasciato... ma non vi nascondo che in più di un'occasione ho provato qualcosa di simile ai sintomi descritti sopra.

Il viaggio.

L'episodio più recente che mi è tornato in mente in questi giorni si è verificato durante una mia visita a Vienna, in una gelida mattina di tre anni fa.
Ricordo ancora con emozione quel giorno, la stanchezza del lungo viaggio in auto, il cielo limpido, i giardini spogli del Belvedere e io che fremevo in coda alla biglietteria impaziente di vedere il mio mito dal vivo: Gustav Klimt.



Aspettavo quel momento da quando il mio prof. di storia dell'arte del liceo ci introdusse l'Art Noveau e i suoi più importanti esponenti. Rimasi particolarmente colpita dal genio di Klimt, il pittore più rappresentativo di questo stile e uno dei massimi esponenti della "Secessione" viennese. Mi procurai un serie di libri per sognare...



Sperai che un giorno avrei potuto vedere le sue opere dal vivo. E così dopo diversi anni, quando il mio ragazzo mi propose di accompagnarlo a Vienna per un impegno universitario, non me lo feci ripetere due volte.

L'incontro. 

Una dopo l'altra, la bellezza delle sue opere mi rapì portandomi in un'altra dimensione, ma l'emozione che provai davanti a uno dei suoi quadri più famosi, "il bacio", fu davvero indescrivibile.


Rimasi folgorata, immobile e senza fiato ad osservare la straordinarietà del suo contenuto simbolico e dei suoi preziosismi.(Per approfondimenti suggerisco:I Segreti Dei Grandi Capolavori - Il Bacio Di Klimt)

L'ispirazione.

Dopo qualche mese da quell'incontro "fulminante" ci fu il mio matrimonio e indovinate qual'è stata la copertina del libretto della liturgia?
 
 
Da allora le sue opere hanno fortemente influenzato il mio stile, tanto che ho pensato di disegnare una linea di gioielli improntati sui prezionsismi e le spirali.
Eccoli in anteprima, i primi di una lunga serie di gioielli. Li ho chiamati "klimtini", e potete ben immaginarne il motivo... :D


Sono in argento .925, perle di fiume e cristalli swarovski.

8 commenti:

  1. Quando ti colpisce un particolare artista, le sue opere ti assorbono completamente
    ^__^

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  2. Vero Federica, per me è stato proprio così! ^_^

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  3. Ciao Erika grazie per il commento sul mio blog. Io adoro Klimt: in cameretta ho un ritaglio di giornale con "il bacio" e poi ho un anello in legno quadrato con "l'attesa" (non so se mi sono spiegata esattamente).
    I tuoi orecchini sono bellissimi e richiamano perfettamente lo stile di klimt. Avresti potuto utilizzare il filo dorato per essere ancora più kilmt ma questa tua interpretazione mi piace!!!
    A presto,
    Robs

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  4. @Robs Certo che ho presente "l'attesa", ha lo sfondo con le spirali che io tanto adoro. E' vero, avrei dovuto usare l'oro, ma mi mancava al momento del raptus creativo, capisci a me ;)
    ahahah :D

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  5. io trovo ke il bacio di klimt sia stupefacente!!
    io personalmente creo bijoux in resina e quando mi chiedono quel'è che faccio con più frequenza è il bacio! anche quelli con le opere di van gogh sono bellissimi !!

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  6. Allora abbiamo proprio gli stessi gusti ;) c'è la possibilità di vedere le tue creazioni in resina da qualche parte? grazie a presto

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  7. Ciao :)
    anche io sono innamorata di Klimt.
    L'ho "incontrato" alle medie:
    La prof di disegno era fantastica e ci insegnava anche un pò di storia dell'arte,
    Il bacio di Klimt è stato l'unico poster appeso nella mia camera.
    Ricordo che non riuscivo a trovarlo e ho fatto diventare matta anche mia madre,
    Purtroppo non ho fatto il liceo artistico, Ma ho sempre cercato di esprimere la mia fantasia in tanti modi,
    Sono autodidatta e ora ho scoperto Photoshop e mi diverto a creare Wallpaper che posto nel mio blog.
    Anche io ho realizzato qualche "gioiello" , degli anelli .
    Utilizzando le perle di collane vecchie di mia madre.
    Mi ha fatto piacere trovare il tuo blog , che seguirò,
    Eleonora

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  8. Eleonora e'sempre un piacere incontrare crativi con gli stessi interessi e vedo che abbiamo diverse cose in comune, compreso la passione per la grafica. Passero' da te a curiosare, un abbraccio :0)

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