marzo 31, 2009

Bottoni colorati DIY per i nostri gioielli creativi

Chi avrebbe mai pensato che i bottoni non servissero solo per abbottonare gli indumenti. Li avevo visti in accessori come borse, scarpe e cinture, e anche in simpatici bijoux in plastica e già allora mi avevano colpito, ma negli ultimi giorni ne ho visti, ed è proprio il caso di dirlo, di tutti i colori! nel mio abituale "surf" sul web sono approdata in siti e blog creativi, come quello di Alessia e di li mi è nata la curiosità.
I tutorials di questi bottoni DIY potete visualizzarli cliccando sulle foto. 
I primi sono ricoperti in tessuto e sono chiamati "singleton buttons", mentre i secondi sono creati intrecciando il filo colorato e sono chiamati "dorset buttons". Entrambi i modelli hanno una struttura ad anello, che può essere in plastica, in legno o in qualsiasi altro materiale che vi aggrada, io proverò con quello che mi capita sotto tiro che possa assomigliare ad un anello, le rondelle da ferramenta, il tegame per la ciambella...no scherzo. Come creare i dorset buttons potete trovarlo anche in questa guida.

Dopo aver visto queste novità ho approfondito e curiosato in giro e mi si è aperto un mondo! Ho pensato ai tanti utilizzi di queste "caramelle" colorate per realizzare gioielli, accessori moda e anche per la casa. Ho già in mente le applicazioni per i miei progetti di decorazione di interni che mi riservo di raccontarvi in futuro.... Intanto beccatevi queste foto!

Orecchini in tessuto realizzati da Heatherknitz
Anelli visti su Cloud Nine Creations
Fermacapelli realizzati da Baublesnbows

Allora che ne pensate? Questi sono solo alcuni esempi sull'argomento e la mia ricerca non si ferma qui, infatti il campo è davvero ampio, e basta digitare in google "fabric buttons" per accorgersi di quanti links vi fanno riferimento...per cui mi riproporrò presto di scrivere sull' utilizzo creativo dei bottoni, alla prossima!

marzo 27, 2009

Ispirazioni di primavera: creazioni con metal clay, filo metallico e Svarovski

Finalmente la primavera sembra essere arrivata! dopo questo lungo inverno vedo spuntare un pallido sole anche in Michigan...
La natura è ancora un pò assopita, le gemme tardano a spuntare, ma ogni periodo dell'anno ha il suo fascino e può essere fonte di ispirazione per creare. 
Ho trovato alcune ispirazioni a tema fornite da rivenditori americani di materiali per bigiotteria.
Alcune foto richiamano ai colori della natura di questo periodo, creazioni dalle sfumature dorate e forme di insetti e volatili, immagini suggestive che lasciano spazio alla personalizzazione.


Chiaramente ci si potrebbe attenere ai suggerimenti dei materiali da usare ma, per quanto mi riguarda, preferisco prendere spunto da qualche dettaglio cercando materiali alternativi e forme che possono essere reinterpretate, dando libero sfogo alla mia creatività...
Basta avere un po' di tecnica, conoscere i materiali e il loro comportamento e poi sull'onda dell'ispirazione tutto verra' da se.
Per esempio nel ciondolo raffigurato nella foto in alto, selezionata da Beadaholique, alcuni dei componenti in ottone anticato potrebbero essere sostituiti con il Bronze Metal Clay, di cui ho accennato nell'articolo sul metal clay
Ispirazioni e suggerimenti sull'utilizzo di questo fantastico materiale li trovate anche in queste pubblicazioni



I singoli componenti possono essere personalizzati e modellati ad esempio in forme floreali e accostati con cristalli Swarovski e perle in vetro per contrastare l'opaco dell'ottone.


Nel sito di Rings & Things si trovano ancora altri suggerimenti, ecco alcuni esempi:

Ancora una volta sono stati inseriti componenti in metallo reinterpetabili con le paste metalliche modellabili.

Nell'ultimo progetto sono state usate perle realizzate intrecciando il filo metallico, in questo caso di rame.
Suggerisco a chi vuole creare gioielli lavorando il filo metallico di consultare questo libro



Contiene tutto il necessario per imparare a usare il filo metallico e creare design insoliti ed eleganti per orecchini, anelli, pendenti, collane e spille con istruzioni e illustrazioni chiare.

marzo 24, 2009

Easy project to making jewelry - Progetti semplici per creare bijoux

With these easy tutorials you can learn or simply get inspired for you next handcrafted creations. You don’t have to be crafty to create something special. Anybody can make unique and original jewelries. Be creative and dress your personality!

Creare un oggetto unico e originale, monili luccicanti, con forme e colori che rispecchino la nostra personalità, da mostrare nelle occasioni più disparate...è l'obiettivo di ogni mente creativa amante dei bijoux fatti a mano.

Ho pensato di riportare delle semplici guide illustrate per chi desidera iniziare a creare gioielli personalizzati o per chi cerca ispirazione per creazioni più complesse. Chiunque può creare qualcosa di speciale, basta avere un minimo di manualità e creatività!
Per chi è alle prime armi e vorrebbe apprendere le tecniche base, può seguire questa utile tutorial
step-by-step suggerita da Alessia per realizzare i vari tipi di asole, monachelle e figure più complesse create anche con l'ausilio della tavoletta wig jig.
Il sito del Wig Jig offre a sua volta numerose guide per tutti i livelli. Buon perlinaggio!



Easy projects by Craft Bits
Easy and intermediate project by Jewelry Recipe
All skill levels by Rings & Things
Art Bead Scene Blog
Beads baubles and Jewels (registration required)
Beading Daily (registration required)

marzo 09, 2009

How to create artistic jewelry with Art Clay and PMC - Creare gioielli con Art Clay silver e altre paste metalliche


What is metal clay? It’s very simple, metal clay (Precious Metal Clay/PMC, Art Clay Silver, Gold, Copper or Bronze) is an amazing clay like material made up of fine metal particles, an organic binder and water. It lets you create pure metal (.999 fine silver, 22K-24K gold etc.) without a lot of costly tools and even you don't have any metalsmithing or jewelry making experience Read more on Metal Clay Academy>>

Cos'è il metal clay? è molto semplice, il metal clay (Precious Metal Clay/PMC, Art Clay Silver, Gold, Copper e BronzClay) è una pasta modellabile fatta di particelle di metallo, matrice organica e acqua. Dopo averla lavorata a piacimento, si fa asciugare all'aria e si procede alla cottura. Durante il processo di cottura, la parte organica e l'acqua evaporano facendone derivare metallo puro (argento .999, oro 22-24K ecc.). Questo innovativo materiale permette di spaziare con la fantasia utilizzando moltissime tecniche di modellazione, cosa non facilmente ottenibile con altri metodi visti in precedenza quali ad esempio la saldatura. Inoltre ha costi tutto sommato contenuti, considerato la comodità e il risparmio di tempo rispetto ad altre tecniche, e non bisogna avere esperienze pregresse di oreficeria per iniziare a lavorarlo. Chi legge l'inglese può trovare molto utile il sito di Metal Clay Academy che tratta in maniera approfondita l'argomento. Altre guide interessanti in inglese si possono trovare su questo sito. Informazioni in italiano invece, si possono leggere sul sito Art clay Italy. Altre informazioni sulle letture consigliate sono reperibili in questo articolo.

marzo 04, 2009

Learn to solder jewelry - Imparare a saldare i gioielli


There are many ways of shaping metals for jewelry designs. As I said in the article on metal clays , the best way to customize metallic components is by using these innovative clays. Anyway, in some cases it's interesting work with solder, for istance when you want to create a chain. See how this jewelry artist creates her wonderful pieces.
If you are starting to solder silver, or any metal for that matter, consider that there are a few variables depending on what is being soldered, but for the most part, you follow the same series of steps each time you solder metal. In this site are listed some tips for soldering metal jewelry, instead in this one you can buy what you need to solder.
Before starting, first of all you need to
set up a safe area to solder. This will normally require a large ceramic tile, a fire brick or heat resistance pad, and an overhead lamp. The fire brick is put on top of the tile. Also make sure you work in a very well ventilated area. read more>>

Ci sono molti modi di modellare il metallo per creare componenti da inserire in un gioiello realizzato da noi. Come ho detto nell'articolo relativo al metal clay, l'uso di paste metalliche da modellare facilita moltissimo il lavoro dell'artista sia nel disegno che nella lavorazione del pezzo. Tuttavia in alcuni casi, come ad esempio nella creazione di catene e link, può essere necessario ricorrere alla saldatura. Guarda cosa riesce a creare l'artista Palleiko con il suo saldatore. Vediamo come attrezzarci per poter lavorare col saldatore.
Prima di tutto occorrerà attrezzare in modo sicuro l'area di lavoro. Dovrete procurarvi una mattonella di ceramica, un mattone refrattario (in alcuni casi si può usare un blocco di carbone), e una lampada sopraelevata. Il mattone refrattario va appoggiato sopra la mattonella di ceramica. Assicurarsi di lavorare in un luogo ben ventilato. Occorrente:

Cannello per saldatura - per saldare piccoli pezzi e metalli come argento .925 (sterling silver), che ha punto di fusione non troppo elevato (1640°F-893°C), si può usare una mini torcia a gas butano ricaricabile, la stessa usata in cucina per caramellare, è leggera, economica e maneggevole (in alternativa si possono utilizzare cannelli professionali da orefice più costosi);
Disossidante per saldatura - (es. borace mischiato con un pò d'acqua), serve per facilitare la saldatura e prevenire l'ossidazione, va applicato sui giunti dei pezzi da saldare con un piccolo pennello da pittura;
Lega saldante per argento o per oro - si trova in bacchette, fili o fogli. La lega saldante per argento può essere usata anche per il rame. Ne esistono di vari tipi: bassofondente (temp. di fusione 1325° F), medio fondente (temp. di fusione 1390°F) e altofondente 1425° F). La scelta dipende dalla temperatura di fusione del metallo da saldare e da quante volte si intende saldarlo. Ad es. se si vuole saldare un oggetto 3 volte conviene iniziare con la lega alto fondente, poi utilizzare una medio fondente e infine una basso fondente;
Pinze in acciaio - possibilmente con impugnatura in legno per non scottarsi quando il calore sprigionatosi dalla saldatura si propaga lungo il manico;
Soluzione acida - (acido solforico o acido nitrico), si può trovare sottoforma di liquido o polvere da diluire in acqua. Serve per rimuovere segni di ossidazione dalla superficie dei pezzi saldati. Questa soluzione va messa in un contenitore di vetro e dovrebbe essere riscaldata per essere più efficace (mettere il contenitore di vetro contenente la soluzione su una piastra calda per pochi minuti). Ricordarsi di osservare queste norme di sicurezza quando si lavora con gli acidi: lavorare in un posto ventilato, indossare un grembiule, occhiali protettivi e dei guanti (schizzi di acido potrebbero bruciare gli abiti e la pelle); aggiungere l'acido in acqua fredda e mai calda (si produrrebbe una reazione chimica pericolosa); MAI aggiungere acqua all'acido ma fare il contrario;
Pinze di rame - servono per immergere i pezzi nella soluzione acida, il rame non contamina la soluzione ed è importante mantenerla pulita;
Tronchesino;
Contenitore con acqua e bicarbonato (baking soda);

Procedimento: pulire e preparare i componenti metallici da saldare applicando il disossidante sui giunti con il pennellino. Posizionare i pezzi sul mattone refrattario. Controllare che i giunti da saldare combacino perfettamente. Tagliare con un tronchesino piccoli pezzi di lega saldante e posizionarli tra i giunti in più punti. Accendere il cannello e procedere alla saldatura cercando di non concentrarsi solo sui giunti con la lega saldante ma riscaldando tutto il metallo. Non appena notiamo che la lega si è sciolta riempiendo i giunti rimuovere la fiamma. Far raffreddare e immergere il pezzo saldato nella soluzione acida con le apposite pinze in rame, possono volerci pochi minuti o anche giorni, in ogni caso non tenere il pezzo immerso per più di una settimana perchè verrebbe corroso. Una volta rimosso dall'acido sciacquarlo nella soluzione contenente acqua e bicarbonato, per neutralizzarne i residui tossici.

(fonti: creative texture tools , about.com - Le informazioni riportate sopra sono state tradotte e rielaborate)

marzo 03, 2009

Free tutorials to start making beads - Guide gratuite per creare perle in vetro

There are many tutorials on internet (video on youtube, google...) to start making glass beads. Are you ready for your first bead? here there is a free tutorial by Ania Kyte. Enjoy!

Il modo più pratico e immediato per imparare a creare le perle in vetro è seguendo dei corsi, magari, perchè no, direttamente a Murano durante una vacanza a Venezia con la famiglia...tuttavia ci sono altri modi per imparare il lampwork, forse meno immediati e più impegnativi della prima strada, ma con il tempo, la buona volontà e l'impegno si può raggiungere qualsiasi risultato.
Ho letto biografie di artisti del settore, come Isinglass o Deronda, che hanno iniziato imparando dai libri, e devo dire che questo mi ha incoraggiato molto, visto che anche io sono un'autodidatta.
Di bibliografia per l'approfondimento se ne trova tantissima, inoltre con l'avvento di internet l'apprendimento è stato agevolato dai video e tutorial GRATUITI presenti online, ad esempio su youtube, e google.
So di andare contro gli interesse di alcuni, anche di me stessa, ma mi sento di incoraggiare chi ha voglia e tempo a percorrere anche questa strada, perche' in questo modo dovrete investire principalmente sull'acquisto dell'occorrente per la lavorazione.
Navigando in rete vi renderete conto di quanto materiale è disponibile sull'argomento, purtroppo in italiano non si trova granchè, il che è un pò triste a mio parere visto che l'arte di lavorare il vetro è nata qui in Italia ed è stata successivamente esportata in tutto il mondo.
Gli artisti americani del settore vengono a specializzarsi a Murano, ci sarà un motivo, non trovate?


Se siete arrivati fin qui nella lettura probabilmente siete gia' pronti per imbarcarvi in questa nuova avventura.
Potete iniziare seguendo i video linkati sopra o seguendo questo link dove troverete un tutorial offerto da
Antonio Vecchiarelli.

Aspetto di vedere i risultati e buon lavoro!

Attrezzi per la lavorazione delle perle e postazione di lavoro

Dopo aver fatto un introduzione sulla tecnica del lampwork, vediamo ora cosa ci occorrerà per procedere alla lavorazione.
Ecco un elenco di materiali e strumenti indispensabili per iniziare a creare le vostre perle di vetro al lume:


Bacchette di vetro colorate
- se non avete la possibilità di procurarvele non perdetevi d'animo, si può iniziare a lavorare anche con del vetro in lastra tagliato a strisce di 5 – 10 mm di larghezza. La differenza è che le bacchette fondono prima e sono compatibili tra loro.
Per quanto riguarda il vetro in lastra non conoscendo la provenienza e le caratteristiche, prima di adoperarlo dovrete fare alcune prove per testarne la compatibilità, se adoperate un solo colore questo problema non esiste.
Cannello - esistono diversi tipi di cannelli in commercio, dai più economici ai più costosi e professionali, da quelli funzionanti con un solo gas a quelli che miscelano ossigeno e gas. Chi è alle prime armi può iniziare benissimo con un cannello semplice funzionante a gas propano, economico e poco ingombrante (un marchio noto è "hot head torch"). Si può acquistare nei negozi per il fai da te, accompagnato spesso da una piccola bomboletta di gas da (330 g circa 600 ml).
Aghi d’acciaio al cromo - vanno bene quelli con diametro di 2 – 3 mm, la loro lunghezza è di 20 cm circa.
Crema isolante - dove immergere gli aghi per evitare che la perla si attacchi sull'ago una volta raffreddata.
Sabbia - va messa in un contenitore dove metteremo gli aghi ad asciugare in modo che non si tocchino l'uno con l'altro.
Vermiculite, cenere passata al setaccio o tappetini in fibra di ceramica - Servono per far raffreddare le perle appena lavorate, mantengono il calore e rallentano il raffredamento in modo che non si creino crepe.
Mattone refrattario, alluminio, marmo, o vecchie mattonelle - da adoperare come piano di lavoro.
Occhiali protettivi - Permettono una visione migliore della perla nella fiamma, ma soprattutto sono IMPORTANTISSIMI per proteggere gli occhi dai raggi UV e IR (infra red) sprigionati dalla fiamma. In passato si usavano (e sono ancora in uso) lenti didymium, tecnologia ormai superata perchè non offrono una protezione completa. Per chi volesse approfondire può trovare utile questo articolo.
Oltre a questi materiali, in commercio si trovano molti altri attrezzi:
padellini, marver, marver scanalati, ganci, pinze e altro. Inizialmente per imparare se ne potrebbe fare a meno perché costano abbastanza, ma in seguito potrebbero risultare indispensabili per strutturare le varie forme.

N.B. Tutti questi materiali possono essere acquistati in negozi specializzati. Navigando in internet si possono trovare molti siti di vendita online, in Italia uno noto è Hobbyland. Come ho detto in precedenza nell'articolo sui corsi, spesso i rivenditori di materiali per la lavorazione del vetro sono gli stessi che organizzano i corsi, hobbyland è uno di questi.

La postazione di lavoro
(foto) - Prima di tutto appoggiate il piano isolante e poi montate il cannello sul tavolo. Mettete da una parte le bacchette infilate in barattoli di vetro mentre dall’altra parte gli aghi infilati nei barattoli di sabbia. Appoggiate tutti questi materiali sul piano di lavoro secondo le vostre esigenze per averli a portata di mano durante la fase di lavorazione.

Sicurezza della postazione di lavoro
: ricordatevi che state lavorando con sostanze altamente infiammabili e materiali incandescenti. Attenersi alle norme di sicurezza e il minimo che si possa fare, ne va della vostra vita ma anche di quella degli altri. Il vetro caldo può colare o esplodere a causa di tensioni dovute alla differenza di temperatura e allo shock termico, questo porterebbe a gravi ustioni col rischio di rimanere segnati permanentemente. E' opportuno lavorare in luoghi ben ventilati e proteggere gli occhi con gli occhiali suggeriti sopra. Per tutte le evenienze tenere a portata di mano un piccolo estintore. per chi lavora molto tempo al cannello è consigliabile indossare una mascherina o un respiratore. Legarsi i capelli e utilizzare una bandana sul capo e degli abiti che vanno lavati una volta terminato il lavoro. Tenere il piano di lavoro pulito, liberarlo dalle polveri nocive che possono essere inalate provocando problemi respiratori a lungo termine.

(Le informazioni riportate in questa sezione sono tratte dal sito di Antonio Vecchiarelli
e sono state rielaborate e aggiornate con informazioni di libri e portali internazionali più recenti.)

Murano and the art of glass making

All first-time visitors in Venice find themselves enchanted by a place where art, history and traditions melts together to create a magical and unforgettable experience.Venice has a vast range of shops selling Murano glass in every shape and colour: interior accessories, precious glasses, gilded plates or vases, brightly coloured lamps and beautiful beads like the Moretti ones. If you like jewels like me, you can't resist buying an original millefiori pendant or a bead necklace in glowing colours.
But the greatest part of Venetian art glass production is set in the tiny island of Murano. The ancient Amuranium has a large number of furnaces where the glass masters produce objects of any kinds, passing down their glass-blowing secrets from father to son.Most of glass-makers allow tourists to watch the fascinating art of glass-blowing and production; many of the furnaces have an adjacent showroom where you can admire and purchase wonderful glass objects like lamps, ashtrays, vases, tiny coloured animals and more. If you are planning to visit this beautiful city, don't forget the Glass Museum. On this siteyou can download useful guides for tourists. Moreover you can take a course to learn italian lampworking techiniques!hope you find this article useful and you decide to take this trip soon...Enjoy and welcome in Italy!


Coloro che visitano per la prima volta Venezia non possono che restare affascinati da una città dove arte, storia e tradizione si fondono per regalare esperienze magiche e indimenticabili. Nei negozi veneziani si possono trovare i famosi vetri di Murano in ogni forma e colore: accessori per interni, vetri preziosi, piatti e vasi dorati, lampade dai colori sfavillanti e bellissime perle come ad esempio quelle di produzione Moretti. Per chi come me adora i gioielli, potrà difficilmente resistere all'acquisto di un pendente originale Millefiori o di una coloratissima collana.
Ma la maggiorparte della produzione di vetro artistico veneziano si ha nell'isola di Murano. Sull'antica Amuranium si trovano tutt'oggi molte fornaci dove i maestri vetrai producono oggetti di ogni tipo, trasmettendo i segreti di lavorazione di padre in figlio. Molti di loro permettono ai turisti di guardali mentre creano i loro capolavori, infatti molte fornaci hanno anche uno showroom annesso dove è possibile ammirare e acquistare bellissimi oggetti in vetro come lampade, portacenere, vasi, piccoli animaletti colorati e tanto altro. Se stai pensando di visitare Venezia non dimenticare di fermarti al
Museo del Vetro. Sul sito Venezia.net è possibile scaricare le guide con itinerari turistici. Inoltre con l'occasione perchè non approfittare per seguire uno dei corsi per imparare la lavorazione delle perle di vetro al lume?

(foto: Auto Elite)

The process of lampworking

Lampworking (flameworking) is the art of melting and manipulating glass in a flame. Here there is what you need to start making beads, you can find many suppliers browsing on internet, this is an interesting one. The glass rods that are used are usually 4mm to 12mm in thickness. There are different types of glass to chose; ranging from “soft“ to “hard” glass. There is a wide variety of torches available which can be used for making glass beads. Anywhere from a single gas (propane, mapp gas, etc.) to propane/oxygen mix torches. read more>>

marzo 02, 2009

Cenni storici sulle origini dell'arte vetraria a Venezia e della lavorazione al lume

Prima di intraprendere qualunque tecnica artistica, può essere utile documentarsi per conoscerne i dettagli, le curiosità e il suo sviluppo nella storia. In questo articolo, abbiamo brevemente accennato alla storia e alle legende che circolano sulla nascita e sulla diffusione del vetro. Ma quali sono nello specifico le origini dell'arte vetraria a Venezia? Testimonianze archeologiche dimostrano come tale attività fosse presente nell'isola di Torcello e di Murano già nel VII secolo a.C.. Fu però nei secoli successivi che si andò perfezionando e solo nel XII secolo andò concentrandosi nell'isola di Murano, quando la Repubblica decretò il trasferimento nell'isola di tutte le fornaci ancora funzionanti in centro storico per motivi di sicurezza. In seguito le tecniche si sono affinate grazie ai contatti commerciali che i Veneziani avevano con il vicino Oriente. Le antiche tradizioni vetrarie dei fenici, dei siriani e degli egiziani furono rielaborate secondo le conoscenze occidentali, così da conferire alla produzione lagunare quelle particolarità che l’hanno resa nota nel mondo. In questi secoli di sperimentazione è nata e si è evoluta la tecnica della lavorazione al lume. Nel sito del maestro muranese Paolo Cenedese è possibile trovare notizie e curiosità sull'argomento.

(Foto e informazioni riportate in questa sezione sono state tratte e rielaborate dal sito Venezia.net)

marzo 01, 2009

Come è nato il vetro?

La scoperta del vetro, secondo alcune leggende, pare sia stata casuale. Alcuni mercanti navigatori, tornando dall’Egitto con un grosso carico di carbonato di soda (salnitro) si fermarono una sera sulla riva del fiume Belo per riposare. Non avendo pietre a disposizione per collocare gli utensili per preparare le vivande, presero alcuni blocchi di salnitro e accesero il fuoco che continuò a bruciare per tutta la notte. Al mattino i navigatori con molto stupore videro che al posto del salnitro e della sabbia del fiume vi era un’altra materia lucida e trasparente. Dalla fusione della silice, minerale contenuto nelle sabbie, combinata con la calce (carbonato di calcio) e da sostanze alcaline come il potassio e il carbonato di sodio ricavato dalle ceneri di alcune piante o alghe costiere nasce il vetro. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia del 77 d.C., narra che la diffusione di oggetti e tecniche di lavorazione del vetro per tutto il bacino Mediterraneo (Creta, Cypro, Egitto e soprattutto Anatolia e Siria) sia dovuta a mercanti Fenici. Reperti archeologici hanno evidenziato che il vetro compare in Medio Oriente già tra il 3500 e il 3000 a.C. smentendo così la tradizione riferita da Plinio.
Navigatori e mercanti Veneziani in epoche più recenti appresero la composizione e i metodi di fusione dai popoli del mare e riformulando segreti e tradizioni nella raffinatissima lavorazione degli esperti vetrai.
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