marzo 01, 2009

Come è nato il vetro?

La scoperta del vetro, secondo alcune leggende, pare sia stata casuale. Alcuni mercanti navigatori, tornando dall’Egitto con un grosso carico di carbonato di soda (salnitro) si fermarono una sera sulla riva del fiume Belo per riposare. Non avendo pietre a disposizione per collocare gli utensili per preparare le vivande, presero alcuni blocchi di salnitro e accesero il fuoco che continuò a bruciare per tutta la notte. Al mattino i navigatori con molto stupore videro che al posto del salnitro e della sabbia del fiume vi era un’altra materia lucida e trasparente. Dalla fusione della silice, minerale contenuto nelle sabbie, combinata con la calce (carbonato di calcio) e da sostanze alcaline come il potassio e il carbonato di sodio ricavato dalle ceneri di alcune piante o alghe costiere nasce il vetro. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia del 77 d.C., narra che la diffusione di oggetti e tecniche di lavorazione del vetro per tutto il bacino Mediterraneo (Creta, Cypro, Egitto e soprattutto Anatolia e Siria) sia dovuta a mercanti Fenici. Reperti archeologici hanno evidenziato che il vetro compare in Medio Oriente già tra il 3500 e il 3000 a.C. smentendo così la tradizione riferita da Plinio.
Navigatori e mercanti Veneziani in epoche più recenti appresero la composizione e i metodi di fusione dai popoli del mare e riformulando segreti e tradizioni nella raffinatissima lavorazione degli esperti vetrai.

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