dicembre 21, 2009

Calendari artistici 2010 gratis! - Free Artistic Calendars

Il nuovo anno è ormai alle porte, bisognerebbe aggiornare agende e calendari! io personalmente non riesco a farne a meno per organizzare le mie giornate e gli appuntamenti, e poi se ne trovano di così belli e decorativi in giro che quasi dispiacerebbe imbrattarli di inchiostro :) Ne ho scovati alcuni carinissimi in rete, colorati e artistici, in versione stampabile oppure da utilizzare come sfondi del desktop.

Versione stampabile designed by Erika from Gleaux




Versione mini, personalizzabile con le proprie foto e stampabile (by Shutter Sisters)




Versione compilabile a mano con soggetti di piante carnivore!



Versione  stampabile by Scrapbook Inspirations


E infine vi lascio con una versione digitale di Kellie Medivitz da scaricare come wallpaper per il desktop



...e con il mio augurio di ***Buone Feste e felice 2010!***

dicembre 08, 2009

Vendere sul web: le guide su Etsy


L a vendita di bigiotteria e di creazioni handmade può avvenire per via diretta, ai mercatini o ai negozi, oppure comodamente online. Nel web si trovano diverse guide, molte delle quali in inglese, che spiegano come muoversi in questo settore. Organizzare al meglio un proprio sito con negozio virtuale o approntare la vendita su piattaforme come Etsy, Dawanda, Artfire, ecc. non è così semplice, chi l'ha provato lo sa, anche perchè la concorrenza è fortissima, soprattutto sulle piattaforme internazionali, e spesso bisogna saper scegliere anche il sito giusto. Ad esempio in base alla mia esperienza, ebay non è il luogo giusto per vendere i prodotti del nostro settore, per cui bisogna rivolgersi a siti specializzati nell'handmade dove gli oggetti acquistano il loro giusto valore. Per ora non esiste ancora nel panorama italiano un sito del genere, o meglio si vocifera sia in fase di realizzazione e sarà ben presto preso d'assalto da creativi che per ora sono costretti a rivolgersi altrove. Silvia, una creativa italiana che realizza nel suo "Atelier del Riuso" bigiotteria in carta, ha creato un utile guida dove detta "le regole d'oro" per chi fosse interessato alla vendita sulla piattaforma internazionale Etsy. Nel suo blog potete trovare il link per richiederla gratuitamente.

dicembre 07, 2009

Decorazioni di Natale: la guida per realizzare le palle in tessuto


Le mie decorazioni natalizie quest'anno si tingono di blu! negli ultimi giorni mi sono dedicata ai pupazzetti in feltro e alle sfere luccicanti da appendere al soffitto.
Per queste ultime son riuscita a prepararvi anche il tutorial.

Cosa vi occorrera':
-Palle in polistirolo, io ho usato 3 sfere dal diametro di 20, 10 e 7 cm.
-Tessuto per rivestire le palle, anche scampoli avanzanti andranno benissimo
-forbici, colla a caldo, pennarello, taglierino, perline, nastri e paillettes


Procedimento:
Disegnate 4 spicchi sulla sfera, disposti simmetricamente rispetto al centro, e incideteli con il taglierino.

Non e' necessario incidere troppo in profondità, basta affondare nel polistirolo di qualche millimetro.


Tagliate il tessuto a rettangoli, in modo tale che abbiano dimensioni sufficienti a ricoprire la superficie dello spicchio.


Con l'ausilio di una lima per unghie( o con il bordo non tagliente del taglierino) inserite i bordi del tessuto nelle incisioni.
Tagliare l'eccesso di stoffa con delle forbicine per unghie e nascondere le imperfezioni nelle fessure aiutandosi sempre con il taglierino o la limetta.

Nel caso dovessero formarsi delle pieghe nella parti più strette dello spicchio (ciò potra' dipendere anche dal tipo di stoffa utilizzato) tagliatele e unite i bordi incollandoli sulla superficie della sfera con la colla.



Dopo che avrete completato tutti gli spicchi nascondendo le imperfezioni, la superficie resterà uniforme e potrà essere decorata a piacimento con le perline e i nastrini usando la colla a caldo.
Se volete appendere le palle al soffitto non dimenticate di praticare un foro nella sommita' della palla dove andrete ad inserire il gancio.

Ornamenti natalizi in feltro e lana infeltrita

E cco, finalmente ho un pò di tempo per postare le mie decorazioni natalizie. Sono ornamenti per l'albero che ho confezionato utilizzando ritagli di feltro, pannolenci, nastrini, paillettes, bottoni e lana infeltrita.

La lana infeltrita è un ottimo materiale che ho scoperto negli ultimi tempi. Può essere utilizzato al posto di feltro e pannolenci per realizzare pupazzetti e decorazioni.
Io avevo dei vecchi maglioncini che risalgono ai miei primi mesi di vita, pensate un pò, ormai bucati e mezzi infeltriti. Ho deciso di riciclarli e riconvertirli in pupazzetti in modo tale che, affettivamente parlando, non sia costretta a separarmene...
A molti di voi sarà capitato di vedere infeltrito un indumento di lana dopo un lavaggio, aihmè, sicuramente fatto con un programma sbagliato! e si, perchè il processo di infeltrimento si ottiene lavando a temperature e/o a centrifughe troppo elevate, per cui basta ripetere questi stessi processi "sbagliati" per ottenere la lana infeltrita riciclata.
Il lavoro è rifinito col tipico punto a festone, che potrete riprodurre seguendo questo utilissimo tutorial.
Ecco il risultato


Non sono simpatici?

luglio 10, 2009

Come montare un pendente a goccia: la Briolette


M olto probabilmente vi sarà capitato di usare nelle vostre creazioni le "briolettes", cioè le perle o i cristalli a forma di goccia.
Questo formato particolare presenta nella parte superiore un foro laterale o frontale, cio' puo' costituirne un elemento di fragilità. Forse sarà capitato anche a voi di scheggiarne una parte o addirittura di romperla...sarebbe un peccato se succedesse con un bellissimo cristallo Swarovski non trovate?


Piccoli accorgimenti...
Il segreto per evitare questo inconveniente sta nel far passare attraverso il foro un filo facilmente lavorabile (malleabile), come ad esempio l'argento del tipo "soft", il rame cotto oppure il filo di nylon e acciaio. Il diametro del filo dovrebbe essere poco inferiore rispetto al foro, nel caso si preferisca usare un diametro molto sottile sarebbe meglio non farlo passare più di una volta dallo stesso foro.


Le briolettes trovano tantissime applicazioni in bigiotteria, come pendenti in collane come charms in bracciali, anelli, e orecchini lunghi. Molti materiali naturali, come le pietre dure, vengono tagliati anche in questo formato. Si trovano anche in vetro, acrilico, madreperla, o in cristallo.


Qualche spunto creativo:
Sul sito di Soft Flex, la famosa azienda statunitense che produce filo di acciaio ricoperto di nylon colorato, si può trovare il tutorial per realizzare questa bellissima collana:

In questo progetto sono presenti anche perle a forma di goccia con il foro che passa longitudinalmente, in questo caso il problema della rottura non sussiste anche a causa della notevole dimensione delle perle.

Raggruppando piu' briolettes, di pietra dura o cristallo,potrete creare un bellissimo pendente a forma di fiore.



Ecco un video molto interessante che mostra tutti i passaggi per montare un pendente, buona visione!



 


(La foto in alto è stata tratta dal sito www.collectivecollage.com)

maggio 10, 2009

Lavorazione al lume e creativi italiani

L 'Italia è conosciuta in tutto il mondo non solo per la pizza, la pasta e, ahimè, la mafia, ma anche per tanto altro. Ciò che ci contraddistinge è la nostra innata inventiva, creatività e buon gusto, tutte doti che molto spesso ci vengono invidiate ed emulate. Ne avremmo tante di qualità da vendere, tutto sta a saperle promuovere investendo anche nei mezzi informatici.
Qualche giorno fà si discuteva con una collega che condivide il mio stesso interesse per la lavorazione al lume, di quanto sia complicato, a differenza di quanto accade all'estero, reperire in rete informazioni in italiano nel nostro settore. Come mai è difficile trovare fornitori online, quando l'Italia dovrebbe essere una delle più rinomate produttrici di manufatti in vetro? in particolare ci chiedevamo dove si nascondono i lampworkers italiani e quale fosse il motivo di questa assenza dalla rete. Il web è pieno zeppo di creativi internazionali (vedi alcuni esempi nella sezione link del blog) che si confrontano e mettono a disposizione tutorials gratuiti per coloro che apprezzano il loro lavoro e vogliono cimentarsi a loro volta. E per chi si chiede se è possibile imparare le arti applicate senza seguire dei corsi ma leggendo, guardando i video su youtube e poi sperimentando, io rispondo di si, è possibile, io l'ho sempre fatto e come me tanti altri. La mia formazione da autodidatta la devo alla mia instancabile ricerca in internet, senza la quale non avrei potuto usufruire della enorme miniera di informazioni messa a disposizione. In italia il fenomeno sta crescendo, seppur molto lentamente, attraverso l'emulazione di questi blog e siti internazionali e questo non può che tornare a nostro vantaggio. Per restare in tema lampwork, eccovi alcuni miei conoscenti che hanno contribuito ad alimentare la mia passione e che condividono le loro esperienze sull'argomento. Un grazie particolare a:






aprile 11, 2009

Creare col filo metallico: Componenti per bracciali e collane



Q uando penso al termine "handmade" mi viene in mente di come venga largamente usato anche per gioielli con componenti seriali semplicemente assemblati tra loro...
Nel mio vocabolario un gioiello interamente fatto a mano, è un pezzo unico, dal design originale e difficilmente riproducibile.
Un oggetto che racconta una storia tradotta in un disegno e poi concretizzata utilizzando elementi unici.


Qualche spunto creativo...
Oggi vorrei mostrarvi qualche esempio di componenti in metallo lavorati a mano da inserire in bracciali o collane.
Si tratta di connessioni e chiusure ottenute tramite lavorazione e/o saldatura del filo metallico.

Nella foto qui sotto abbiamo una chiusura in filo di argento modellato e battuto a mano, e annellini di connessione saldati (atlantisglassandbead).


Questi invece sono dei chiodini realizzati con filo d'argento modellato e saldato (riversidesupplies)


E che dire di questi elementi geometrici realizzati mediante saldatura di anellini? (atlantisglassandbead)



Qui sotto invece vediamo un bracciale con links costituiti da fili metallici forgiati a mano, in seguito martellati e saldati (WiredWonders)





Se non amate le saldature potreste semplicemente provare col "wire wrapping", ad esempio realizzando questi  inserti per collane per agganciare i pendenti (PurpleLilyDesigns)

Oppure potete farvi da voi le chiusure per le collane e i bracciali, come questa in filo di argento (foothillsfindings).




Infine ci sono le "cold connections".
Bracciale by amazedhandmade

Per chi non lo sapesse con questo termine ci si riferisce a qualsiasi procedura (utilizzata per la realizzazione di gioielli) che non preveda la saldatura con la fiamma. In effetti, come afferma anche Tim McCreight nel suo libro The complete metalsmith, la tecnica del wire wrapping puo' essere considerata "la cold connection originale"...

Navigando sul web troverete migliaia di idee per links ed elementi lavorati col filo metallico, ad esempio provate ad inserire come parola chiave " wire jewelry components" e... lasciatevi ispirare per creare il vostro stile!

aprile 08, 2009

Polymer clay BASICS - CREARE SCULTURE CON LE PASTE POLIMERICHE


Un materiale che negli ultimi tempi ha tanto catturato la mia attenzione e stimolato la mia "mente creativa" è la pasta polimerica o Polymer Clay. Questa pasta viene ampiamente utilizzata in campo artistico per la sua versatilità, si può creare davvero di tutto, dalle perle ai bottoni, ai copriaccendini. Per questo ho raccolto un pò di notizie e link utili che organizzerò e pubblicherò di volta in volta nei miei articoli. Innanzi tutto cosa sono le paste polimeriche? sono delle paste sintetiche (o argille sintetiche) termoindurenti, composte da un materiale che può essere modellato a piacimento e poi indurito cuocendolo in forno a temperature che si aggirano intorno ai 130°C. La cottura del materiale conferisce durezza rendendo la consistenza del prodotto finale simile a quella della creta. Si tratta di un invenzione nata sul finire del 1930 principalmente per la realizzazione delle bambole. Attualmente se ne trovano in commercio di diversi tipi, a seconda dell'utilizzo che se ne vuol fare. Tra le marche più note vi sono Fimo, Cernit, Kato, Sculpey, Prosculpt, Premo e Granitex.

La FIMO (e qui devo una doverosa citazione a Fata Bislacca, fautrice di una divertente disquisizione sulla corretta dicitura "Il/la Fimo" e che mi ha stuzzicato l'interesse in questo materiale) si trova in due versioni: Classic e Soft. La versione Classic è tra le paste più difficili da modellare, per cui spesso si utilizza il robot da cucina per ammorbidirla aggiungendo del diluente liquido (come Fimo Liquid). E’ disponibile nei 24 colori base e si utilizza prevalentemente in gioielleria e home dècor. La versione Soft è molto malleabile e si trova nei 24 colori base e traslucidi, più le versioni "effect" con colori metallizzati, glitter e altri effetti particolari. Anche questo materiale trova ampio utilizzo per la creazione di gioielli.

Come il Fimo, il CERNIT risulta piuttosto semplice da utilizzare e si trova anche in versioni che hanno effetti particolari come il metallizzato, il glitterato, l'effetto-pietra, il fosforescente, ecc.

La Kato Polyclay Creato da Donna Kato, famosa artista di paste sintetiche, è tra le paste più recenti sul mercato. E' disponibile in diversi colori facilmente mescolabili tra loro e presenta una buona resistenza.

Sculpey III è un'eccellente pasta a grana media, disponibile in molti colori utilizzata in gioielleria, home dècor e scultura.

LAVORAZIONE

Le paste polimeriche si lavorano scaldandole col calore delle mani. I panetti di diverso colore possono essere mischiati fra loro e ad altri tipi di pasta sintetica polimerica. Prima della cottura possono aggiungersi alla pasta ombretti e pigmenti per ottenere effetti metallizzati o perlescenti. Inoltre la pasta può essere colorata con colori acrilici e/o ad olio prima e dopo la cottura.

La pasta avanzante può essere conservata lontano da fonti di calore, in un luogo fresco e asciutto in scatole di vetro o di latta con il coperchio oppure in carta da forno o alluminio. E' sconsigliato l'uso della pellicola perchè la pasta sciogliebbe la plastica e si sporcherebbe.

COTTURA:

I tempi di cottura e le temperature indicate sui panetti sono indicative. Tutto dipende dalla grandezza dell'oggetto e soprattutto dal tipo di forno che si utilizza, se ventilato o meno. E' assolutamente sconsigliato l'uso del microonde e dei forni a gas.

Per sapere la temperatura da utilizzare si possono fare delle prove con dei pezzetti di fimo e un foglio di carta, se il foglio di carta in forno comincia ad ingiallire vuol dire che la temperatura è troppo alta. Se capita di bruciare del fimo in forno bisogna aprirlo subito, pulirlo bene, e fare aerare la stanza. Poichè nella cottura vengono sprigionati gas tossici, molti consigliano l'uso di un fornetto apposito che non verrà utilizzato per cuocere gli alimenti. In alternativa si potrebbe cuocere gli oggetti di fimo in una pirofila con il coperchio che non verrà più utilizzata per gli alimenti.

Dopo la cottura gli oggetti in fimo rimangono opachi ma possono essere lucidati mediante l'utilizzo del Dremel o di una vernice adatta come il vetrificante Maimeri, una vernice all'acqua molto spessa che, sebbene impieghi qualche ora per asciugare, rende un effetto gloss agli oggetti modellati e un effetto lente ai ciondoli piatti. Alcuni artisti usano la lacca per capelli, oppure preferiscono lucidature naturali sfregando l'oggetto con del borotalco e un pezzetto di jeans. Per la lucidatura delle perle si può passare una carta vetro sottilissima sulla superficie della perla. Per ulteriori approfondimenti potete seguire i consigli di Cathy seguendo questo link.

Polymer clay is a material that captured my "creative mind" in the last days because it is one of the most versatile craft mediums available to the modern artist. It’s easy to work with and it can be used to make a wide variety of art-to-wear accessories, jewelry pieces, and embellishments.
Before you begin using polymer clay for the first time, there are a few things that you should know. First of all, what is polymer clay? It is a sculptable synthetic material called "clay" because its texture and working properties resemble those of mineral clay. Polymer clays are available in a rainbow of colors (including metallic and pearlescent colors) and they are marketed under many different brand names: Fimo, Cernit, Kato, Sculpey, Prosculpt, Premo and Granitex...It’s best to experiment with small packets of different brands of clay until you find one that meets your needs. Polymer clays are sold in most art & craft stores or you can find it online going to www.google.com and type in the keywords “polymer clay.”

CONDITIONING POLYMER CLAY

All types of polymer clay must be conditioned before use, but some require more work than others. The purpose of conditioning the clay is twofold: to soften it and make it more malleable (easier to work with), and to activate the PVC particles, strengthening the clay and making it less likely to crack or break after baking.
Softer clays, like Fimo Soft, can be conditioned by hand (kneading, rolling, and manipulating it), but to speed the process, run it through a pasta machine about 20 times.
Fimo Classic can be very hard and even crumbly, so it may have to be chopped up in a small food processor for a few minutes with Fimo Liquid before running it through a handcrank pasta machine.

STORING POLYMER CLAY

Store polymer clay in its original packaging away from direct sunlight, heat and dust. You can also wrap your clay in wax paper and aluminum foil or store it in a glass container. Don't use plastic food wrap because polymer clay reacts adversely to it.
Tools and equipment (toaster ovens, food processors, pasta machines, knives, etc.) that come into contact with raw polymer clay must never be used to prepare food afterward.

BAKING POLYMER CLAY

Always bake your clay in a well-ventilated room. Working without proper ventilation can give you a headache, and it may even make you feel ill.
Opinions are divided over which type of oven is best for baking polymer clay. Most clay artists use an inexpensive toaster oven, but some prefer baking their clay in a convection oven. Casual users often start out using a home oven, but this practice is not recommended. Using your home oven is an option for very infrequent baking sessions, but you must thoroughly wash out the inside afterward with baking soda and water to remove any bakedon residue from the fumes, which will re-release when you use the oven later to bake food. Another option is to bake your clay inside a sealed baking bag (for baking turkeys), which should capture any residue released during the baking process. Discard the bag after each use. So, it’s best to reserve a “dedicated oven” for baking polymer clay.
Once the oven has been preheated to the correct temperature, place your finished projects inside on a baking sheet. Clay beads may be also baked on a skewer.
Always follow the manufacturer’s instructions regarding baking times and temperatures; generally speaking, most polymer clay projects are baked at 275° for 20-25 minutes. Baked clay can be re-baked as needed.

(foto e riferimenti: Anna Vitali, Sharilyn Miller)

aprile 02, 2009

La Guida per creare PERLE DI FELTRO


Queste coloratissime palline in feltro, sono cosi' invitanti che vien voglia di assaggiarle, le vediamo in strambe collane, o in bracciali, orecchini e in tantissime altre applicazioni, ma come si fanno?
Nella seguente guida illustrata è spiegato passo-passo come realizzarle partendo da fibre di lana cardata che vengono bagnate con acqua calda, intrise di sapone e manipolate fino ad ottenerne l'infeltrimento.


(foto: HoiLam, Craftster)


Altri suggerimenti e idee su questo argomento li trovate nell'articolo dedicato al feltro. Happy crafting!

marzo 31, 2009

Bottoni colorati DIY per i nostri gioielli creativi

Chi avrebbe mai pensato che i bottoni non servissero solo per abbottonare gli indumenti. Li avevo visti in accessori come borse, scarpe e cinture, e anche in simpatici bijoux in plastica e già allora mi avevano colpito, ma negli ultimi giorni ne ho visti, ed è proprio il caso di dirlo, di tutti i colori! nel mio abituale "surf" sul web sono approdata in siti e blog creativi, come quello di Alessia e di li mi è nata la curiosità.
I tutorials di questi bottoni DIY potete visualizzarli cliccando sulle foto. 
I primi sono ricoperti in tessuto e sono chiamati "singleton buttons", mentre i secondi sono creati intrecciando il filo colorato e sono chiamati "dorset buttons". Entrambi i modelli hanno una struttura ad anello, che può essere in plastica, in legno o in qualsiasi altro materiale che vi aggrada, io proverò con quello che mi capita sotto tiro che possa assomigliare ad un anello, le rondelle da ferramenta, il tegame per la ciambella...no scherzo. Come creare i dorset buttons potete trovarlo anche in questa guida.

Dopo aver visto queste novità ho approfondito e curiosato in giro e mi si è aperto un mondo! Ho pensato ai tanti utilizzi di queste "caramelle" colorate per realizzare gioielli, accessori moda e anche per la casa. Ho già in mente le applicazioni per i miei progetti di decorazione di interni che mi riservo di raccontarvi in futuro.... Intanto beccatevi queste foto!

Orecchini in tessuto realizzati da Heatherknitz
Anelli visti su Cloud Nine Creations
Fermacapelli realizzati da Baublesnbows

Allora che ne pensate? Questi sono solo alcuni esempi sull'argomento e la mia ricerca non si ferma qui, infatti il campo è davvero ampio, e basta digitare in google "fabric buttons" per accorgersi di quanti links vi fanno riferimento...per cui mi riproporrò presto di scrivere sull' utilizzo creativo dei bottoni, alla prossima!

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