
Ora vorrei provare a reinterpretare queste magnifiche e sbarluccicanti sfere natalizie ricoperte di paillettes e perline





Tante soluzioni colorate e di effetto che possiamo realizzare anche con materiali di risulta. Oltre a queste si trovano idee più sofisticate, come le sfere ricoperte di perline
Insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta, ora ci manca solo un pò di olio di gomito e fantasia. Buon lavoro!
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In questo progetto sono presenti anche perle a forma di goccia con il foro che passa longitudinalmente, in questo caso il problema della rottura non sussiste anche a causa della notevole dimensione delle perle.
Chiusura in filo di argento modellato a mano e annellini di connessione saldati (atlantisglassandbead)
Chiodini realizzati con filo d'argento modellato e saldato (riversidesupplies)
Links - Connessioni realizzate mediante saldatura di anellini (atlantisglassandbead)
Bracciale con links costituiti da fili metallici saldati (WiredWonders)
Inserti per collane per agganciare i pendenti (PurpleLilyDesigns)
Chiusura in filo di argento (foothillsfindings)
La FIMO (e qui devo una doverosa citazione a Fata Bislacca, fautrice di una divertente disquisizione sulla corretta dicitura "Il/la Fimo" e che mi ha stuzzicato l'interesse in questo materiale) si trova in due versioni: Classic e Soft. La versione Classic è tra le paste più difficili da modellare, per cui spesso si utilizza il robot da cucina per ammorbidirla aggiungendo del diluente liquido (come Fimo Liquid). E’ disponibile nei 24 colori base e si utilizza prevalentemente in gioielleria e home dècor. La versione Soft è molto malleabile e si trova nei 24 colori base e traslucidi, più le versioni "effect" con colori metallizzati, glitter e altri effetti particolari. Anche questo materiale trova ampio utilizzo per la creazione di gioielli.
Come il Fimo, il CERNIT risulta piuttosto semplice da utilizzare e si trova anche in versioni che hanno effetti particolari come il metallizzato, il glitterato, l'effetto-pietra, il fosforescente, ecc.
La Kato Polyclay Creato da Donna Kato, famosa artista di paste sintetiche, è tra le paste più recenti sul mercato. E' disponibile in diversi colori facilmente mescolabili tra loro e presenta una buona resistenza.
Sculpey III è un'eccellente pasta a grana media, disponibile in molti colori utilizzata in gioielleria, home dècor e scultura.
LAVORAZIONE
Le paste polimeriche si lavorano scaldandole col calore delle mani. I panetti di diverso colore possono essere mischiati fra loro e ad altri tipi di pasta sintetica polimerica. Prima della cottura possono aggiungersi alla pasta ombretti e pigmenti per ottenere effetti metallizzati o perlescenti. Inoltre la pasta può essere colorata con colori acrilici e/o ad olio prima e dopo la cottura.
La pasta avanzante può essere conservata lontano da fonti di calore, in un luogo fresco e asciutto in scatole di vetro o di latta con il coperchio oppure in carta da forno o alluminio. E' sconsigliato l'uso della pellicola perchè la pasta sciogliebbe la plastica e si sporcherebbe.
COTTURA:
I tempi di cottura e le temperature indicate sui panetti sono indicative. Tutto dipende dalla grandezza dell'oggetto e soprattutto dal tipo di forno che si utilizza, se ventilato o meno. E' assolutamente sconsigliato l'uso del microonde e dei forni a gas.
Per sapere la temperatura da utilizzare si possono fare delle prove con dei pezzetti di fimo e un foglio di carta, se il foglio di carta in forno comincia ad ingiallire vuol dire che la temperatura è troppo alta. Se capita di bruciare del fimo in forno bisogna aprirlo subito, pulirlo bene, e fare aerare la stanza. Poichè nella cottura vengono sprigionati gas tossici, molti consigliano l'uso di un fornetto apposito che non verrà utilizzato per cuocere gli alimenti. In alternativa si potrebbe cuocere gli oggetti di fimo in una pirofila con il coperchio che non verrà più utilizzata per gli alimenti.
Dopo la cottura gli oggetti in fimo rimangono opachi ma possono essere lucidati mediante l'utilizzo del Dremel o di una vernice adatta come il vetrificante Maimeri, una vernice all'acqua molto spessa che, sebbene impieghi qualche ora per asciugare, rende un effetto gloss agli oggetti modellati e un effetto lente ai ciondoli piatti. Alcuni artisti usano la lacca per capelli, oppure preferiscono lucidature naturali sfregando l'oggetto con del borotalco e un pezzetto di jeans. Per la lucidatura delle perle si può passare una carta vetro sottilissima sulla superficie della perla. Per ulteriori approfondimenti potete seguire i consigli di Cathy seguendo questo link.
(foto e riferimenti: Anna Vitali, Sharilyn Miller)
La guida, consultabile cliccando sulla foto, vi permetterà di realizzare una spilla che monta questo fiore. Potete trovare un modello più semplice a 4 petali seguendo quest'altro tutorial di Sarah's Spot.

Invece il feltro, un altro dei miei materiali preferiti, trova moltissime applicazioni anche in gioielleria, guardate questa collana con spirali creata da Sypria:
Ciò che personalmente mi entusiasma nel poter lavorare con questi materiali è la versatilità e le infinite possibilità creative, anche accostandoli ad altri materiali che io adoro, come ad esempio il vetro, le paste polimeriche e metalliche, non solo nel campo della bigiotteria, ma anche nelle decorazioni per la casa. Detto questo, continuo con passione la mia costante ricerca di spunti nel web...alle prossime news!

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