25 November 2009

Ancora decorazioni natalizie con le perle, che passione!

Ancora spunti trovati nel web per decorazioni natalizie realizzate con svariati materiali: stoffe, feltro, perle, cristalli e paillettes. Ormai sono già entrata nel clima natalizio e mi sto appasionando molto alla realizzazione di abbellimenti con diversi materiali. Per realizzare la mia versione "easy" degli alberelli proposti da Alessia, ho utilizzato materiale che mi era avanzato da altre creazioni, e non avendo il feltro spesso 4mm, necessario per dare consistenza al lavoro, ho utilizzato del pannolenci incollato su base in cartoncino. La colla a caldo è un ottima e veloce alternativa ad ago e filo per decorare l'alberello e... Tadà! Ecco il risultato ottenuto, un pò elfico, un pò giullare...a voi l'ardua sentenza :D



Ora vorrei provare a reinterpretare queste magnifiche e sbarluccicanti sfere natalizie ricoperte di paillettes e perline

il tutorial lo trovate sul blog di Miro, Buon divertimento!
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03 November 2009

Xmas ideas: Il Natale si avvicina!

E' da qualche giorno che mi frullano tante idee in testa per le nuove decorazioni della linea natalizia di ARKIMEDE e, navigando in rete in cerca di qualche tutorial e ispirazioni di realizzazioni con tessuto, mi sono imbattuta in diverse creazioni interessanti: dalle classiche sfere in polistirolo ricoperte con la tecnica patchwork "a carciofo"


alle più stravaganti decorazioni ad alberello ottenute con materiali di riciclo come ad esempio le maglie infeltrite
Tante soluzioni colorate e di effetto che possiamo realizzare anche con materiali di risulta. Oltre a queste si trovano idee più sofisticate, come le sfere ricoperte di perline

oppure le più elaborate ricoperte da filati lavorati all'uncinetto
Insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta, ora ci manca solo un pò di olio di gomito e fantasia. Buon lavoro! Read more-Leggi tutto>>

02 August 2009

I'M PREGNANT! - C'è un nuovo gioiello in arrivo!


Da qualche giorno io e mio marito abbiamo avuto questa fantastica notizia...sono incinta! la gioia che ci riempie è immensa e le sensazioni indescrivibili, certo ora cambieranno tantissime cose della nostra quotidianità, compresa le mie attività del tempo libero. Ad esempio mi stavo attrezzando per iniziare a lavorare le perle di vetro, avevo quasi tutto pronto...ora dovrò rimandare a data da destinarsi per via dei fumi che si prigionerebbero dalla lavorazione e che potrebbero nuocere alla salute del bimbo. Mettiamola così: ora potrò e dovrò concentrarmi sulla creazione del più bel gioiello che una donna possa desiderare!
La mia attività creativa verterà ora su altri aspetti. La mia collaborazione come responsabile della comunicazione e aiuto-progettista con lo studio di progettazione di ambienti ARKIMEDE procede alla grande. Attualmente è in corso anche una mostra allestita dal nostro studio in provincia di Bari che ci sta portando grandi soddisfazioni e che sta riscuotendo un notevole successo nel pubblico. Per chi fosse incuriosito e volesse conoscere la nostra azienda e visualizzare le nostre creazioni può seguire questi link: Blog di Arkimede, Pagina facebook di Arkimede, Cassanolive.it.
Se mi asterrò dall'aggiornamento del mio blog (spero vorrete perdonarmi...), sarà per "lavori in corso di futura mamma" :) pertanto per qualsiasi info non esitate a contattarmi via mail o lasciando un commento ai post.

I miei gioielli in mostra nella Wunderkammer:

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10 July 2009

Briolettes - Perle a goccia: una forma "scomoda"


Molto probabilmente vi sarà capitato di usare nelle vostre creazioni le "briolettes", cioè le perle o i cristalli a forma di goccia. Questi componenti, presentano un foro laterale o frontale nella parte superiore a punta che costituisce un elemento di fragilità della perla, forse sarà capitato anche a voi di scheggiarne una parte o addirittura di romperla... Sul sito di Beading Daily è possibile trovare qualche accorgimento da tenere per evitarne la rottura. Ad esempio è consigliabile far passare nel foro un filo facilmente lavorabile (malleabile), come ad esempio l'argento del tipo "soft", il rame oppure il filo di nylon e acciaio. Il diametro del filo dovrebbe essere poco inferiore rispetto al foro, nel caso si preferisca usare un diametro molto sottile sarebbe meglio non farlo passare più di una volta dallo stesso foro.
Le briolettes trovano tantissime applicazioni in bigiotteria, come pendenti in collane come charms in bracciali e anelli, oppure a conclusione di orecchini lunghi. Molti materiali naturali, come le pietre dure, vengono tagliati anche in questo formato, si trovano anche in vetro, acrilico, madreperla, o in cristallo swarovski, uno dei miei materiali preferiti in quanto a luminosità e raffinatezza. In rete si possono trovare diversi spunti sull'utilizzo di questo formato, ad esempio sul sito di Soft Flex (una famosa azienda statunitense che produce filo di acciaio ricoperto di nylon colorato) si può trovare il tutorial per realizzare questa bellissima collana estiva:
In questo progetto sono presenti anche perle a forma di goccia con il foro che passa longitudinalmente, in questo caso il problema della rottura non sussiste anche a causa della notevole dimensione delle perle.
Briolette flower tutorial è un'altra eccellente guida con molte foto, scritta da Accent Yourself.com. Si possono usare sia perle di pietra dura sia cristalli, il risultato del pendente a forma di fiore sarà ugualmente delicato.


Problemi? dubbi o domande sulla traduzione del progetto? contattatemi!


(La foto in alto è stata tratta dal sito www.collectivecollage.com)
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10 May 2009

Lavorazione al lume e creativi italiani

L'Italia è conosciuta in tutto il mondo non solo per la pizza, la pasta e, ahimè, la mafia, ma anche per tanto altro. Ciò che ci contraddistinge è la nostra innata inventiva, creatività e buon gusto, tutte doti che molto spesso ci vengono invidiate ed emulate. Ne avremmo tante di qualità da vendere, tutto sta a saperle promuovere investendo anche nei mezzi informatici.
Qualche giorno fà si discuteva con una collega che condivide il mio stesso interesse per la lavorazione al lume, di quanto sia complicato, a differenza di quanto accade all'estero, reperire in rete informazioni in italiano nel nostro settore. Come mai è difficile trovare fornitori online, quando l'Italia dovrebbe essere una delle più rinomate produttrici di manufatti in vetro? in particolare ci chiedevamo dove si nascondono i lampworkers italiani e quale fosse il motivo di questa assenza dalla rete. Il web è pieno zeppo di creativi internazionali (vedi alcuni esempi nella sezione link del blog) che si confrontano e mettono a disposizione tutorials gratuiti per coloro che apprezzano il loro lavoro e vogliono cimentarsi a loro volta. E per chi si chiede se è possibile imparare le arti applicate senza seguire dei corsi ma leggendo, guardando i video su youtube e poi sperimentando, io rispondo di si, è possibile, io l'ho sempre fatto e come me tanti altri. La mia formazione da autodidatta la devo alla mia instancabile ricerca in internet, senza la quale non avrei potuto usufruire della enorme miniera di informazioni messa a disposizione. In italia il fenomeno sta crescendo, seppur molto lentamente, attraverso l'emulazione di questi blog e siti internazionali e questo non può che tornare a nostro vantaggio. Per restare in tema lampwork, eccovi alcuni miei conoscenti che hanno contribuito ad alimentare la mia passione e che condividono le loro esperienze sull'argomento. Un grazie particolare a:

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11 April 2009

HANDMADE JEWELRY FINDINGS - Componenti di metallo fatti a mano


Quando penso al termine "handmade" mi viene in mente di come venga largamente usato anche per gioielli che di "fatto a mano" hanno solo l'assemblamento di elementi realizzati industrialmente in serie (gancetti, chiusure, swarovski, perline, ecc.).
A mio parere un gioiello interamente fatto a mano, è un pezzo unico, dal design originale e difficilmente riproducibile. Un oggetto dapprima pensato e disegnato, poi assemblato utilizzando elementi possibilmente lavorati a mano, ad esempio perle di vetro lampwork o pasta polimerica (Fimo, Cernit, ecc.) oppure rielaborati da materiali di risulta, come vetro, feltro, tessuto, plastica o quant'altro.
Nulla vieta che possano essere inseriti nel pezzo, per necessità estetiche o tecniche, anche elementi più commerciali, non per questo meno pregevoli, come ad esempio i cristalli swarovski. Ritengo che ciò non tolga valore artistico al gioiello, anzi l'uso ecclettico dei materiali può rendere l'oggetto anche più interessante di un altro realizzato con bellissime perle in vetro realizzate a mano, ma accostate con monotonia tra loro...
Tornando all'originalità, in questo post vorrei mostrarvi alcune idee per personalizzare i link e le chiusure da inserire nelle vostre creazioni. Ecco alcuni componenti metallici ottenuti tramite la saldatura e la modellazione del filo metallico trovati su Etsy:


Chiusura in filo di argento modellato a mano e annellini di connessione saldati (atlantisglassandbead)

Chiodini realizzati con filo d'argento modellato e saldato (riversidesupplies)

Links - Connessioni realizzate mediante saldatura di anellini (atlantisglassandbead)

Bracciale con links costituiti da fili metallici saldati (WiredWonders)

E per chi preferisce il wire work al saldatore, un altro paio di spunti:
Inserti per collane per agganciare i pendenti (PurpleLilyDesigns)

Chiusura in filo di argento (foothillsfindings)

Per la tecnica wire work di modellazione del filo metallico mi riservo di parlare in futuro perchè costituisce un capitolo a parte. Intanto spero che questi spunti stimolino la vostra creatività e buon lavoro!

Nella foto in alto all'inizio del post una chiusura realizzata da Safarisister.
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08 April 2009

Polymer clay BASICS - CREARE SCULTURE CON LE PASTE POLIMERICHE


Un materiale che negli ultimi tempi ha tanto catturato la mia attenzione e stimolato la mia "mente creativa" è la pasta polimerica o Polymer Clay. Questa pasta viene ampiamente utilizzata in campo artistico per la sua versatilità, si può creare davvero di tutto, dalle perle ai bottoni, ai copriaccendini. Per questo ho raccolto un pò di notizie e link utili che organizzerò e pubblicherò di volta in volta nei miei articoli. Innanzi tutto cosa sono le paste polimeriche? sono delle paste sintetiche (o argille sintetiche) termoindurenti, composte da un materiale che può essere modellato a piacimento e poi indurito cuocendolo in forno a temperature che si aggirano intorno ai 130°C. La cottura del materiale conferisce durezza rendendo la consistenza del prodotto finale simile a quella della creta. Si tratta di un invenzione nata sul finire del 1930 principalmente per la realizzazione delle bambole. Attualmente se ne trovano in commercio di diversi tipi, a seconda dell'utilizzo che se ne vuol fare. Tra le marche più note vi sono Fimo, Cernit, Kato, Sculpey, Prosculpt, Premo e Granitex.

La FIMO (e qui devo una doverosa citazione a Fata Bislacca, fautrice di una divertente disquisizione sulla corretta dicitura "Il/la Fimo" e che mi ha stuzzicato l'interesse in questo materiale) si trova in due versioni: Classic e Soft. La versione Classic è tra le paste più difficili da modellare, per cui spesso si utilizza il robot da cucina per ammorbidirla aggiungendo del diluente liquido (come Fimo Liquid). E’ disponibile nei 24 colori base e si utilizza prevalentemente in gioielleria e home dècor. La versione Soft è molto malleabile e si trova nei 24 colori base e traslucidi, più le versioni "effect" con colori metallizzati, glitter e altri effetti particolari. Anche questo materiale trova ampio utilizzo per la creazione di gioielli.

Come il Fimo, il CERNIT risulta piuttosto semplice da utilizzare e si trova anche in versioni che hanno effetti particolari come il metallizzato, il glitterato, l'effetto-pietra, il fosforescente, ecc.

La Kato Polyclay Creato da Donna Kato, famosa artista di paste sintetiche, è tra le paste più recenti sul mercato. E' disponibile in diversi colori facilmente mescolabili tra loro e presenta una buona resistenza.

Sculpey III è un'eccellente pasta a grana media, disponibile in molti colori utilizzata in gioielleria, home dècor e scultura.

LAVORAZIONE

Le paste polimeriche si lavorano scaldandole col calore delle mani. I panetti di diverso colore possono essere mischiati fra loro e ad altri tipi di pasta sintetica polimerica. Prima della cottura possono aggiungersi alla pasta ombretti e pigmenti per ottenere effetti metallizzati o perlescenti. Inoltre la pasta può essere colorata con colori acrilici e/o ad olio prima e dopo la cottura.

La pasta avanzante può essere conservata lontano da fonti di calore, in un luogo fresco e asciutto in scatole di vetro o di latta con il coperchio oppure in carta da forno o alluminio. E' sconsigliato l'uso della pellicola perchè la pasta sciogliebbe la plastica e si sporcherebbe.

COTTURA:

I tempi di cottura e le temperature indicate sui panetti sono indicative. Tutto dipende dalla grandezza dell'oggetto e soprattutto dal tipo di forno che si utilizza, se ventilato o meno. E' assolutamente sconsigliato l'uso del microonde e dei forni a gas.

Per sapere la temperatura da utilizzare si possono fare delle prove con dei pezzetti di fimo e un foglio di carta, se il foglio di carta in forno comincia ad ingiallire vuol dire che la temperatura è troppo alta. Se capita di bruciare del fimo in forno bisogna aprirlo subito, pulirlo bene, e fare aerare la stanza. Poichè nella cottura vengono sprigionati gas tossici, molti consigliano l'uso di un fornetto apposito che non verrà utilizzato per cuocere gli alimenti. In alternativa si potrebbe cuocere gli oggetti di fimo in una pirofila con il coperchio che non verrà più utilizzata per gli alimenti.

Dopo la cottura gli oggetti in fimo rimangono opachi ma possono essere lucidati mediante l'utilizzo del Dremel o di una vernice adatta come il vetrificante Maimeri, una vernice all'acqua molto spessa che, sebbene impieghi qualche ora per asciugare, rende un effetto gloss agli oggetti modellati e un effetto lente ai ciondoli piatti. Alcuni artisti usano la lacca per capelli, oppure preferiscono lucidature naturali sfregando l'oggetto con del borotalco e un pezzetto di jeans. Per la lucidatura delle perle si può passare una carta vetro sottilissima sulla superficie della perla. Per ulteriori approfondimenti potete seguire i consigli di Cathy seguendo questo link.

Polymer clay is a material that captured my "creative mind" in the last days because it is one of the most versatile craft mediums available to the modern artist. It’s easy to work with and it can be used to make a wide variety of art-to-wear accessories, jewelry pieces, and embellishments.
Before you begin using polymer clay for the first time, there are a few things that you should know. First of all, what is polymer clay? It is a sculptable synthetic material called "clay" because its texture and working properties resemble those of mineral clay. Polymer clays are available in a rainbow of colors (including metallic and pearlescent colors) and they are marketed under many different brand names: Fimo, Cernit, Kato, Sculpey, Prosculpt, Premo and Granitex...It’s best to experiment with small packets of different brands of clay until you find one that meets your needs. Polymer clays are sold in most art & craft stores or you can find it online going to www.google.com and type in the keywords “polymer clay.”

CONDITIONING POLYMER CLAY

All types of polymer clay must be conditioned before use, but some require more work than others. The purpose of conditioning the clay is twofold: to soften it and make it more malleable (easier to work with), and to activate the PVC particles, strengthening the clay and making it less likely to crack or break after baking.
Softer clays, like Fimo Soft, can be conditioned by hand (kneading, rolling, and manipulating it), but to speed the process, run it through a pasta machine about 20 times.
Fimo Classic can be very hard and even crumbly, so it may have to be chopped up in a small food processor for a few minutes with Fimo Liquid before running it through a handcrank pasta machine.

STORING POLYMER CLAY

Store polymer clay in its original packaging away from direct sunlight, heat and dust. You can also wrap your clay in wax paper and aluminum foil or store it in a glass container. Don't use plastic food wrap because polymer clay reacts adversely to it.
Tools and equipment (toaster ovens, food processors, pasta machines, knives, etc.) that come into contact with raw polymer clay must never be used to prepare food afterward.

BAKING POLYMER CLAY

Always bake your clay in a well-ventilated room. Working without proper ventilation can give you a headache, and it may even make you feel ill.
Opinions are divided over which type of oven is best for baking polymer clay. Most clay artists use an inexpensive toaster oven, but some prefer baking their clay in a convection oven. Casual users often start out using a home oven, but this practice is not recommended. Using your home oven is an option for very infrequent baking sessions, but you must thoroughly wash out the inside afterward with baking soda and water to remove any bakedon residue from the fumes, which will re-release when you use the oven later to bake food. Another option is to bake your clay inside a sealed baking bag (for baking turkeys), which should capture any residue released during the baking process. Discard the bag after each use. So, it’s best to reserve a “dedicated oven” for baking polymer clay.
Once the oven has been preheated to the correct temperature, place your finished projects inside on a baking sheet. Clay beads may be also baked on a skewer.
Always follow the manufacturer’s instructions regarding baking times and temperatures; generally speaking, most polymer clay projects are baked at 275° for 20-25 minutes. Baked clay can be re-baked as needed.

(foto e riferimenti: Anna Vitali, Sharilyn Miller)

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03 April 2009

LAVORARE CON IL FELTRO: decorazioni e idee

Il feltro, materiale caldo è leggero, fatto di lana, fibre vegetali o sintetiche può essere utilizzato in mille modi per decorazioni di ogni tipo. Vi sono artisti capaci di creare oggetti incredibili manipolando le fibre: indumenti, accessori, decorazioni per la casa, cuscini, tende, gioielli e chi più ne ha più ne metta. Insomma forme, colori e patterns per tutti i gusti!
Il feltro può essere creato facilmente seguendo semplici passaggi meccanici che permettono appunto l'infeltrimento delle fibre, naturali o sintetiche che siano. Volendo lo si può acquistare già in fogli o in perle. Per chi ama la sperimentazione può provare a realizzare perle in feltro, seguendo le istruzioni in questo articolo, oppure può seguire il tutorial su hobbydonna che vi permetterà di creare il feltro piatto e volendo anche una sciarpa. Una volta che vi sarete procurati il vostro foglio in feltro potrete farne ad esempio un fiorellino come questo:

La guida, consultabile cliccando sulla foto, vi permetterà di realizzare una spilla che monta questo fiore. Potete trovare un modello più semplice a 4 petali seguendo quest'altro tutorial di Sarah's Spot.
Se invece volete cimentarvi nella realizzazione di questo bracciale bicromatico cliccate sulla foto:


In ultimo vi segnalo queste altre indicazioni per decorare le perle in feltro:


cliccate sulla foto per il mini-tutorial e ora non mi resta che augurarvi...

Buona creazione!

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02 April 2009

FELTRO, LANA E TESSUTO: semi-lavorati da inserire nei bijoux

E' incredibile quante applicazioni possono trovare questi materiali in bigiotteria! tessuti, feltro, fili lavorati di lana e cotone, avreste mai pensato di poter riutilizzare il tessuto di vecchi indumenti per realizzare inserti in uno dei vostri gioielli? probabilmente si, ma per me, che son curiosa di natura come un gatto, scovare queste nuove decorazioni è stata una bella sorpresa creativa che ho intenzione di sperimentare al più presto. Ecco ad esempio cosa è possibile creare ricoprendo con delle striscioline di tessuto degli anelli in plastica o in legno:

Collana colorata scovata su Perline e bottoni

Oppure per chi lavora all'uncinetto ecco una collana con tubolare crochet e rondelle uncinettate creata da Lies:


Sempre restando sul tema degli anelli lavorati a crochet, ecco un bracciale creato da Diane Gilleland, cliccando sulla foto potete scaricare il tutorial per realizzarlo:

Invece il feltro, un altro dei miei materiali preferiti, trova moltissime applicazioni anche in gioielleria, guardate questa collana con spirali creata da Sypria:


oppure quest'altra realizzata da SpiderFelt con perle di feltro che potrete realizzare seguendo il tutorial in questo articolo:

Ciò che personalmente mi entusiasma nel poter lavorare con questi materiali è la versatilità e le infinite possibilità creative, anche accostandoli ad altri materiali che io adoro, come ad esempio il vetro, le paste polimeriche e metalliche, non solo nel campo della bigiotteria, ma anche nelle decorazioni per la casa. Detto questo, continuo con passione la mia costante ricerca di spunti nel web...alle prossime news!
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Guida PERLE DI FELTRO o... caramelle? - TUTORIAL FELT BEADS


I saw this colorful felt beads, that seem like candies, in wonderful necklaces, or in bracelets, earrings and other applications, but I wonder how can I do them? I found this tutorial that shows the process step-by-step. Enjoy!

Queste coloratissime perle in feltro, che più che altro a vederle vien voglia di assaggiarle, le vediamo in strambe collane, o in bracciali, orecchini e in tantissime altre applicazioni, ma come si fanno? Nella seguente guida illustrata è spiegato passo-passo come realizzarle partendo da fibre di lana cardata che vengono bagnate con acqua calda , intrise di sapone e manipolate fino ad otterne l'infeltrimento.Buon lavoro!

(foto: HoiLam, Craftster)
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